Le forme farmaceutiche più frequentemente adoperate sono i globuli ed i granuli. In entrambi i casi si tratta di sferette di saccarosio, ricoperte di lattosio, sulle quali si fanno cadere – utilizzando particolari macchinari – gocce della singola sostanza, opportunamente diluita (i globuli sono 10 volte più piccoli dei granuli).
I granuli si presentano confezionati in tubi di circa 4 grammi; vengono assunti in numero di 2-5, utilizzando piccoli contenitori che consentono di collocarli in bocca.
I globuli si presentano invece in tubi – dose che ne contengono circa 200; il tubo – dose va assunto in un’unica somministrazione.
L’assorbimento di entrambi avviene per via perlinguale.
Al fine di sfruttare al meglio l’azione del prodotto è consigliabile rispettare alcuni semplici accorgimenti:

    • assumere il rimedio lontano dai pasti o da sapori forti (almeno mezz’ora prima e dopo);
    • limitare l’uso di sostanze nervine (thè, caffè, fumo di sigaretta);
    • non toccare i granuli con le mani: il calore od il sudore delle dita, infatti, potrebbero provocare il discioglimento di una parte della sferetta, e ridurre così il quantitativo di sostanza assunta.

Per i bambini che non sono capaci di succhiare i granuli, questi vengono diluiti in acqua.
Altre formulazioni comprendono le gocce (utilizzate prevalentemente per le diluizioni decimali e quelle cinquantamillesimali), le fiale (che possono essere iniettate oppure assorbite per via perlinguale), le supposte, gli ovuli, le pomate e gli sciroppi: per tutte queste le modalità di preparazione sono identiche a quelle previste dalla farmacopea degli equivalenti allopatici.
I prodotti omeopatici si possono acquistare in farmacia anche senza ricetta medica. Essi non sono accompagnati dal foglietto illustrativo perché ogni prodotto ha caratteristiche psico – fisiche tali che può essere usato per diverse patologie, e quindi il medico non prescrive quel prodotto per una sintomatologia, ma per un determinato biotipo.
E’ consigliabile tenere i rimedi lontano da odori forti e fonti di calore.

L’omeopatia si differenzia dall’erboristeria essenzialmente per tre motivi: a) l’erboristeria fa uso solo di piante, mentre l’omeopatia fa uso di rimedi che provengono dal regno animale e minerale; b) l’erboristeria utilizza piante non diluite, che pertanto conservano anche il potere tossicologico, a differenza dell’omeopatia che ne sfrutta unicamente il potere terapeutico; c) il rimedio vegetale si prescrive secondo la malattia (ad esempio l’aglio per l’ipertensione) e non studiando la personalità del malato, come avviene invece in omeopatia.
L’UNICISMO, ovvero l’utilizzo di un solo rimedio che copra il maggior numero dei sintomi presentati dal paziente è il solo orientamento terapeutico che rispetti pienamente i principi di individualizzazione del malato e del rimedio e la legge dei simili.

Per saperne di più sull’Omeopatia visita la pagina I PRINCIPI DELL’OMEOPATIA.