Il numero degli italiani che ancora oggi aspetta risposte normative concrete per i farmaci omeopatici e antroposofici (Hamps) è salito a quota 11 milioni.

La politica ha il dovere di mettere al centro del dibattito le esigenze del cittadino e di assicurargli la possibilità di scegliere tra farmaci tradizionali e farmaci omeopatici e antroposofici.

Se l’Italia arranca in una fase di ritardo normativo, la spinta ad un corretto ed equilibrato adeguamento  alle normative europee dovrà partire dalle regioni e dal territorio.

L’esempio virtuoso della Regione Toscana in tema di omeopatia e medicina antroposofica ci ha insegnato che sviluppando un’integrazione tra medicinali tradizionali e “Hamps” si può raggiungere un considerevole vantaggio economico per la sanità.

Lo dichiara, in una nota, Fabrizio Santori, consigliere regionale e membro della commissione Salute, a margine del convegno organizzato da Echamp, associazione no profit che rappresenta l’industria dei medicinali  omeopatici e antroposofici.

Santori ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare una proposta di legge ad hoc che rappresenti un punto di partenza per sensibilizzare le istituzioni territoriali e nazionali sul tema. “L’attuale situazione normativa dell’Italia in tema di Hamps ha numerosi effetti e si traduce spesso in un problema di disponibilità di questa tipologia di medicinali sia per i medici prescrittori sia per i cittadini.

A ciò si aggiungono le criticità in cui versano le industrie del settore, attanagliate proprio dal vuoto legislativo. Operare attraverso le regioni è la via più giusta per risvegliare le coscienze, portare la voce dei cittadini stessi in Europa e per far sì che finalmente il loro diritto di scelta in tema di assistenza sanitaria venga rispettato e non calpestato dalle istituzioni.