Anelli M, Scheepers L, Sermeus G, Van Wassenhoven M. Homepathy and health related quality of life: a patient survey in six European countries and Brazil. Homeopathy 2014; 91(1):18-21

L’obiettivo principale dello studio, promosso da un gruppo di organizzazioni di consumatori di 6 paesi europei (Italia, Francia, Germania, Belgio, Portogallo e Spagna) e uno latino-americano (Brasile), era la valutazione dei motivi che spingono a recarsi dall’omeopata e la soddisfazione in termini di qualità della vita.
La ricerca ha coinvolto medici esperti in omeopatia, che hanno raccolto 1.595 questionari sottoposti ai pazienti alla loro prima visita. A sei mesi dall’inizio del trattamento, è stato valutato l’impatto della patologia percepito dal paziente e si è osservato un miglioramento statisticamente significativo in tutti i gruppi analizzati per patologia, con risultati particolarmente rilevanti in caso di allergie, stress e ansia, e traumi muscolari. Sono stati, inoltre, presi in considerazione elementi quali la competenza dell’omeopata, la durata della prima visita, l’ascolto dei problemi dei pazienti, la completezza delle informazioni ricevute e i miglioramenti percepiti. Ne risulta che, al termine di questo periodo di tempo, la soddisfazione del paziente si attesta tra 6.1 e 7.5 (in una scala da 1 a 10).
Sulla base dei risultati ottenuti, si evince che uno stato patologico protratto nel tempo è il motivo principale che spinge un paziente a recarsi dal medico omeopata; prima di ricorrere all’omeopatia il 77.2% dei pazienti si è avvalso di terapie convenzionali, mentre il 22.8% di trattamenti non convenzionali. Dopo sei mesi dalla prima visita da un medico omeopata, il 58% dei pazienti dichiara che raccomanderebbe certamente l’omeopatia, mentre il 22.9% probabilmente la raccomanderebbe.

Robertson A. et al. Homeopathic Arnica montana for post-tonsillectomy analgesia: a randomised placebo control trial. Homeopathy. 2007 Jan; 96(1):17-21
Studio clinico controllato randomizzato versus placebo effettuato su 180 pazienti, il cui obiettivo era valutare l’efficacia del medicinale omeopatico Arnica montana diluito 30 CH alla nella gestione del dolore dopo tonsillectomia. Lo studio ha evidenziato un effetto superiore nel gruppo trattato, con risultati statisticamente significavi.

Ferley JP, D. Zmirou, D. D’Adhemar, F. Balducci. A controller evaluation of homeopathic preparation in the treatment of influenza-like syndromes. British Journal of Clinical Pharmacology (BJCP) 1989; 27:329-335
Studio randomizzato in doppio cieco contro placebo, il cui obiettivo era quello di valutare l’efficacia del medicinale omeopatico Oscillococcinum 200K per la cura dell’influenza. Lo studio è stato realizzato su 487 pazienti. La percentuale di casi risolti nelle prime 48 ore di trattamento è stata maggiore nel gruppo trattato, con risultati statisticamente significativi.
Dieci anni dopo, un’equipe tedesca lo ha ripetuto su 372 pazienti, ottenendo risultati paragonabili. Lo studio è stato pubblicato sul British Homeopathic Journal (Papp R, Schuback G, Beck E, et al. Oscillococcinum in patients with influenza-like syndromes: a placebo-controlled, double-blind evaluation. British Homeopathic Journal 1998; 87:69-76).

Reilly D.T., Taylor M.A., McSharry C., Aitchison T.C. Is homeopathy a placebo response? Controlled trial of homeopathic potency, with pollen in hayfever as model. The Lancet 1986; 2(8512): 881-886.
David Reilly, ricercatore dell’Università di Glasgow, ha condotto la propria sperimentazione in doppio cieco contro placebo. Ha arruolato 144 pazienti, somministrando il placebo o una diluizione 30 CH di diversi pollini potenzialmente allergizzanti. L’esperimento è durato cinque settimane. Alla fine, l’analisi statistica ha dimostrato una differenza significativa, a favore del medicinale omeopatico, sulla diminuzione dei sintomi e sul ricorso a farmaci antistaminici classici. La ricerca è stata pubblicata su una rivista in genere ostile all’omeopatia come The Lancet.

Betti L., Trebbi G., Zurla M., Nani D., Peruzzi M. and Brizzi M. (2010). A Review of three simple plant models and corresponding statistical tools for basic research in homeopathy. The Scientific World Journal, 10: 2330-2347.
Al fine di studiare gli effetti biologici dei medicinali omeopatici, nel corso degli ultimi 20 anni di sperimentazione il gruppo di ricerca della Prof.ssa Lucietta Betti, Professore incaricato di Patologia vegetale e Sistematica vegetale I per la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Bologna, ha messo a punto vari modelli sperimentali vegetali (germinazione e crescita di semi di grano, inoculazione di piante di tabacco con virus del mosaico del tabacco). Durante la sperimentazione sono state saggiate diverse potenze decimali di “anidride arseniosa”. I risultati hanno messo in evidenza che la “diluizione” decimale 45 risultava essere la più efficace in tutti i modelli sperimentali, inducendo un effetto stimolante sulla germinazione e crescita dei semi di grano e un aumentata resistenza al virus nelle piante di tabacco.