C. Hering: ha il merito di aver esportato l’omeopatia in America. Una storia che ha inizio quando il suo maestro, dott. Robbi, gli affidò l’incarico di scrivere un libro contro l’omeopatia. Non contento di leggere le opere di Hahnemann, egli decise di sperimentare alcuni rimedi: da qui il convincimento della validità dell’asserzioni del maestro. Una vita dedicata alla sperimentazione, all’insegnamento, alla stesura di opere, quale la The Guiding Symptoms of our Matheria Medica; l’introduzione nella pratica dei nosodi, rimedi ad azione profonda, preparati da escrezioni o secrezioni patologiche, la formulazione della legge che porta il suo nome, fanno di Hering un caposaldo del pensiero omeopatico.

J.T.Kent: considerato il continuatore di Hahnemann. E’ uno degli omeopati più conosciuti ed amati, anche se la sua opera è stata, con altrettanto impegno, criticata da molti. Le sue opere colossali costituiscono ancora oggi il fondamento della metodologia omeopatica: Lezioni di Omeopatia, Materia Medica, Repertorio, non possono mancare nella biblioteca di un omeopata. Alla sua scuola si formarono Miller, la Tyler, Dandolo Mattioli, e dalla scuola dei suoi allievi Paschero, Schmidt, Foubister.

G. Pompili ed A. Mattioli: introdussero l’omeopatia in Italia costituendo, assieme a Belluomini e Beroldi la Società Hahnemanniana Italiana, con lo scopo di mantenere puro e intatto il pensiero del Maestro.
H. Bernard: grande costituzionalista, autore del volume La reticoloendoteliosi cronica, o sicosi, in cui studia le cause di sicosi, dandoci un panorama etiologico e sintomatologico di grande interesse.

A. Nebel e L. Viannier: è merito di Nebel aver elaborato la tipologia mineralogica, rappresentata dai tre sali fondamentali del carbonato, fosfato e fluoruro di calcio. L. Vannier, suo allievo, elaborerà ancora il concetto di costituzione e di tipologia nel senso di impronta di un essere che si manifesta attraverso costituzione e temperamento, forma statica e forma dinamica.

T.P.Paschero: argentino d’origine, ha una concezione metafisica e panteistica della malattia: lo spirito è sempre buono, tende a Dio. Egli pone i sintomi psichici del malato in primo piano e tenta di interpretarli in forma psicanalitica, abbracciando la dottrina di Freud.

P. Schmidt: fondatore della Liga Medicorum Homeopathica Internationalis (L.M.H.I.) che raggruppa, ancora oggi, il maggior numero di medici omeopatici nel mondo.

Prof-negro-che-legge-300x195Antonio Negro: nome illustrissimo dell’omeopatia italiana, gli si deve il merito di avere formato alla sua scuola generazioni di medici omeopatici, mantenendo la struttura unicista di Hahnemann e valorizzando lo studio biotipologico. a promosso iniziative, scuole, associazioni, riviste. E’ stato il fondatore del centro S.A.M.O.